Questo messaggio ha lo scopo di creare una maggiore sensibilizzazione riguardo la tutela dei cetacei e le problematiche connesse alla loro pesca. Tale informativa non implica nessun impegno o obbligo di alcun tipo da parte Vostra..
Presentazione
Prima di descrivervi brevemente la situazione, una piccola presentazione: mi chiamo Davide e sono un naturalista del Ce.Tu.S. Centro di Ricerche sui Cetacei. Il nostro centro, presente a Viareggio (LU), si occupa della ricerca scientifica, della divulgazione e didattica in materia di cetacei e biologia marina. In questo caso mi faccio portavoce dell' IFAW International Found for Animal Welfare impegnato da oltre 30 anni nella ricerca di una convivenza migliore tra animali e uomini attraverso azioni di tutela, ricerche scientifiche e studio di forme più civili di "sfruttamento", se così lo vogliamo chiamare.
La situazione oggi
L' anno del delfino, il 2007, è terminato e ci troviamo davanti ad un importante bivio: stabilizzare il numero delle popolazioni di delfini e balene che in questi anni fortunatamente è aumentato grazie ad una maggiore azione di tutela oppure lasciare che venga dato un ultimo colpo di grazia in questo delicato momento della curva demografica.
Purtroppo vi sono alcune indicazioni pessimistiche. Solo un esempio: il Giappone ha dichiarato una quota di cattura all'interno di una particolare area di tutela in Antartide di circa 935 balenottere minori e 50 balenottere comuni entro i prossimi tre mesi. Un numero eccessivo e preoccupante. Tale dichiarazione per quantità, specie e area di caccia è totalmente in conflitto con la moratoria della Commissione Baleniera Internazionale (IWC).
Nonostante i numerosi studi rivolti a documentare lo stato di salute delle varie specie e il grado di crescita/decrescita del numero di esemplari all'interno delle varie popolazioni, l'attività di pesca viene ancora esercitata violando i trattati esistenti e la collettiva preoccupazione per un reale pericolo di estinzione per molte specie. Primo caso per il ventunesimo secolo, il Lipote un delfino di acqua dolce presente nelle acque del Fiume Azzurro in Cina decretato estinto alla fine del 2006 a causa di un eccessivo inquinamento dela regione (vi è stato un probabile avvistamento di un esemplare il 30/08/07, ma questo non cambia lo stato di gravità).
Oltre agli aspetti etico-ambientali e di tutela faunistica, la sospensione dell'attività di caccia ha anche un motivo sanitario poichè la carne di cetaceo, ed in particolar modo delle varie specie di delfino, contiene quantità preoccupanti di mercurio, piombo, ddt, ecc.
L'amore per queste creature può essere più o meno grande, ma la gravità della situazione va aldilà delle simpatie. Essere causa della scomparsa di un un qualsiasi organismo vivente sulla faccia della terra è non solo una grave colpa, ma una perdita irrimediabile e difinitiva.
Cosa fare
Chi interessato a sostenere le azioni di tutela può a questo punto richiedere maggiori informazioni a me o direttamente all'IFAW, a StopWhaling IFAW attraverso i links in alto a sinistra (oppure alla WDCS Whale and Dolphin Conservation Society) o passare direttamente a sottoscrivere le petizioni on-line per la sospensione della caccia compilando un form che verrà inviato alle ambasciate o ai ministeri dei governi interessati. Per fare ciò potete collegarvi al sito dell'IFAW cliccando il link in alto a sinistra in questa pagina con scritto "Take Actions". Accederete così all'elenco completo delle petizioni:
- cetacei (sospensione caccia, tutela dall'inquinamento sonoro, ecc)
- cuccioli di foca, l'anno scorso sono stati 300.000 i cuccioli di foca uccisi in Canada.
- elefanti, per la sospensione del commercio dell’avorio su ebay, ecc.
- ecc.
In Difesa dei delfini
Un’ulteriore campagna (ma non rientra in quelle dell’IFAW) è rivolta in particolare alla sospensione delle mattanze dei delfini presso la baia di Taiji in Giappone. Ogni anno circa 3000 delfini vengono uccisi a Taiji, tra le specie coinvolte: il tursiope, il grampo, la stenella striata, il globicefalo.
Per vedere un filmato della mattanza: cliccate qui , la visione però è fortemente sconsigliata per la brutalità.
Sulla sinistra potete trovare alcuni links ai siti che sostengono questa iniziativa.
Se favorevoli a chiedere una sospensione all'attività di pesca dei delfini potete compilare un form da inviare al Gabinetto del Primo Ministro del Giappone attraverso il sito della WDCS copiando i seguenti dati:
Subject:
STOP TAIJI DOLPHINS MASSACRE
BODY :
Dear Mr. Koizumi,
I'm outraged at the dolphins massacre happening at Taiji.
I'm sorry to acknowledge that a civil country can allow, even today, the capture of thousands of dolphins whose species are, as declared by the Convention of Washington, all considered to deserve due protection.
Their capture for scientific purposes, as it happens in Japan, seems to be only a useful expedient in order to favour Dolphinariums and the food industry. For these reasons the drive fishery must be stopped immediately, I strongly urge you to revoke the permits allowing the dolphin drives to continue.
The slaughter is cruel and unnecessary and is harmful to Japan's reputation in the world community at the international level.
Sincerely
Infine per qualsiasi domanda, informazione oppure per chiedere di non ricevere più un’informativa IFAW (non sarebbero più di tre o quattro l’anno) non esitate a contattarmi. Per noi rimane molto importante poter contattare e informare sempre più un maggior numero di persone per sostenere le campagne di tutela faunistica. Anzi, chi fosse disponibile a inviarci ulteriori contatti ci farebbe un immenso favore.
Grazie ancora per la vostra attenzione, sperando che troviate il tempo e la voglia di dare una mano per assicurare un futuro a queste creature. Per chi fosse interessato a conoscere più da vicino il mondo dei cetacei, vi aspettiamo a Viareggio per partire in barca alla scoperta della popolazione Alfa di delfini che risiede tutto l'anno davanti alle coste versiliesi.
Un saluto a tutti.
Davide |